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lunedì 6 ottobre 2014

Il fallimento della mia internet company, farsa e tragedia del nostro Paese




Renaca, Vina del Mar, Chile     5 Ottobre 2014

Pochi giorni fa il mio avvocato mi ha comunicato che la sentenza d'appello che mi assolve dal reato di bancarotta fraudolenta per dissipazione del patrimonio sociale è irrevocabile.


Sono passati dodici anni e solo oggi sono diventato per la legge un uomo libero, dodici dal fallimento della bid.it! Spa, una delle prime internet company in italia (si, con la i minuscola), società che avevo contribuito a fondare nel 1994 nella mia città, Barletta

Nel 2001, dopo un'incredibole serie di vicissitudini, era diventata una delle più importanti internet company del mio Paese, con quasi cento "ingegneri" informatici, nel corso di tutti questi anni, oltre ad un know how di eccezionale qualità, aveva creato uno dei primi siti di aste online in Italia ed in Europa e anticipato di molti anni sviluppi tecnologici come il wireless e i gruppi d'acquisto, Barletta avrebbe avuto tutte le carte in regola per diventare una Silicon Valley

Poi arrivò la bolla e due importanti banche entrarono nel capitale annunciando di credere nello sviluppo del territorio : la Banca Popolare di Bari e la Monte dei Paschi di Siena con la sua Banca 121. 

Ricordo ancora le parole di entusiamo e di "amore" per il loro terrtorio da parte dei rispettivi "Presidenti" , Jacobini e De Bustis (allora CEO di Banca 121 e oggi della Banca Poplare di Bari!), in occasione del loro ingresso nella bid.it!

Il loro entusiasmo incoraggiò tutti quanti noi, con simili soci avremmo fatto della Puglia uno dei centri di sviluppo dell'internet e non solo in italia !

Si decise cosi di iniziare il percorso di quotazione in borsa al Nuovo Mercato

Nel 2002 la società fu costretta a chiedere l'autofallimento per l'ingente debito contratto soprattutto per le spese pubblicitarie finalizzate alla quotazione in borsa, le due banche, oltre a non aver dato nessun contributo commerciale come promesso, non vollero tanto meno proseguire nel percorso di finanziamento accordato al momento del loro investimento

Comunicato stampa ingresso Banca 121

Comunicato stampa ingresso Banca Popolare di Bari

Il tribunale di Trani mi condannava il 10 Luglio del 2007 a 4 anni di reclusione per dissipazione del patrimonio sociale dove , si scrive nella sentenza di primo grado :


Il fallimento del progetto bid.it!,e la dissipazione di patrimonio aziendale ad esso connessa, quantificabile nel suddetto importo di £. 5.130.000.000, discendono cosi non già da un mero e riscontrabile errore di valutazione ma, al contrario, da una preordinata e sistematica omissione nella presa d'atto delle reali istanze di mercato perfettamente note all'organo amministrativo, peraltro composto da persone tutte in possesso di elevate conoscenze professionali
In estrema sintesi il tribunale di Trani mi condanna a quattro anni di reclusione per non aver avuto i "poteri divinatori" di prevedere lo scoppio della prima bolla dell'internet ma aver invece continuato a credere alla mia impresa e soprattutto allo sviluppo dell'internet e, non secondario, alle promesse dei miei soci (oltre ad essere stato costretto a depauperare invano un ingente patrimonio personale per mantenere, da solo, la continuità aziendale), in primis le due grandi istituzioni bancarie socie, entrate, con grandi enfasi ed annunci pubblici, per contribuire a sviluppare l'economia del loro territorio! 

I due componenti delle banche nel C.d.A furono gli unici ad essere assolti da ogni imputazione dal Tribunale di Trani!


 Il 2 Maggio del 2013 il tribunate di appello di Bari mi ha assolto con sentenza irrevocabile da ogni imputazione perchè il fatto non sussiste

La mia fortuna è stata nell'aver incotrato un galantuomo come giudice di appello, il dottor Giorgio Pica, coadiuvato dai giudici Tarantino e Liuni, che, oltre ad essere competente, si è "letto le carte" con grande attenzione e competenza, senza di lui questa sarebbe stata un altra delle troppo numerose storie "ingiuste" della giustizia del nostro Paese e le motivazioni della sentenza mi hanno letteralmente impressionato per la lucidità e la profondità della comprensione della verità

Il giudice d'appello scrive nella sentenza ( pag. 27) :

La crisi della Bid.it! è invece da ascrivere , oltre che alle difficoltà proprie di una start-up, nascente nel periodo critico della crisi di crescita del sistema dell'ecommerce del 2000, ed anche in concomitanza con il riallineamento economico derivato dal passaggio alla moneta unica, altresì al venir meno di apporti economici che erano stati in precedenza prospettati e promessi alla società dai soci bancari (la banca 121 e la banca popolare di Bari), e da altri aspitaranti soci, e sui quali la dirigenza faceva legittimo affidamento ai fini della crescita della stessa

Inoltre la Banca 121 costituì una società parallela alla bid.it! Spa dove uno stesso esponente del cda, la sig.ra Luigia Tauro, copriva lo stesso incarico in evidente e palese conflitto d'interessi

scrive il giudice d'appello (pag.28)

Il consulente della curatela fallimentare, dr. Zingaro, pone però in luce nella sua relazione (p.10) il comportamento chiaramente contraddittorio, e assai poco limpido, del cons. Tauro, presente nel c.d.a della Bid.it! quale rappresentante della banca 121 :
"Riguardo il consigliere Tauro, rappresentante in C.d.A. del socio Banca 121, si rileva che pochi giorni prima di quest'ultima riunione del C.d.A. della Bid.it! Spa, il primo marzo 2001, la Banca aveva fondato, insieme ad altri soci, la 4Sale Italia Spa che aveva ad oggetto "...la prestazione di tutti tutti i servizi ed attività disponibili sulle reti telematiche e/o informatiche, incluse la rete Internet..." ed aveva indicato come rappresentante nel C.d.A di quest'ultima società la stessa dott.ssa Tauro; in particolare, nella riunione del C.d.A. della 4Sale Italia Spa del 10/04/01 si deliberava di costituire un Joint Team (gruppo comune), presieduto dai sigg.ri Alan Pupkin e Luigia Tauro, e si sosteneva "...che data l'evoluzione del mercato delle aste on line e dei relativi servizi per le aziende, nella stesura del piano operativo verrà accelerato l'adeguamento della piattaforma tecnologica..."
Quindi il consigliere Tauro, mentr nelle riunioni del C.d.A. della bid.it! Spa metteva in dubbio apertamente la linea strategica perseguita dichiarando che "...E' possibile che il mercato non sia ancora pronto per le aste on line" (19/03/01), contemporaneamente sedeva nel C.d.A e nel team operativo di una nuova internet company operante nello stesso settore di Internet ed in particolare delle aste online!

Nella sentenza è stato anche disposto di trasmettere copia degli atti relativamente a Tauro Luigia al PM presso il tribunale di Trani e di Siena per le determinazioni di competenza

Addirittura in un'articolo apparso il 5 Marzo del 2001 in una testata israeliana si legge della costituzione della 4Sale Italia Spa con un investimento iniziale da parte dela Banca 121 di 5 milioni di euro! Leggi l'articolo

Credo molto poco alla possibilità che la legge faccia per intero il suo corso ed accerti le gravissime responsabilità della sig.ra Tauro e della Banca Monte dei Paschi di Siena

Sono passati circa dodici anni dal fallimento della bid.it! e la considerazione più amara, non è tanto il fatto di aver vissuto questo lunghissimo tempo con tale marchio d'infamia, bensì di aver visto distruggere, dall'ignoranza, corruttela e vera e propria stupidità delle stesse istituzioni del mio territorio, un incredibile opportunità di sviluppo e di crescita della terra che amo, dove sono nato e cresciuto

Forse è per questo motivo che oggi sono in Cile a costruire imprenditori e start up con Exosphere ...
 
Per chi fosse interessato a saperne di più consiglio vivamente di leggere per intero le motivazioni della sentenza di appello, a mio avviso, uno spaccato crudo e straordinario dei mali del nostro Paese (clicca per leggere la sentenza di appello)

La sentenza di appello

Chi, invece, fosse interessato a leggere la vera storia della bid.it!, di seguito si può scaricare la mia relazione al curatore fallimentare, anch'esso uno spaccato altrettanto crudo e straordinario della nostra società, storia, che, dopo dodici anni, è stata accertata e dichiarata come verità irrefutabile dal tribunale di appello di Bari

La relazione al curatore fallimentare 


Aiutami a denunciare e a portare Exosphere nel Sud Italia !

Ma oggi ho un grandissimo alleato : internet, proprio la rete di comunicazione che ho contribuito a diffondere nel mio Paese nel lontano 1994 (alll'epoca molti mi consideravano pazzo per aver lasciato la Fiat per dedicarmi a questi stupidi "videogiochi" per bambini !)

Infatti oggi internet sembra ricordarsi di me e volermi ricambiare il favore aiutandomi a mantenere viva questa vicenda
Se fosse stato per la stampa o per la cosiddetta opinione pubblica, la mia vicenda sarebbe già dimenticata, sepolta, e non dimentico il titolo a quattro colonne sulle pagine locali del Corriere della Sera, diceva solo "Manno condannato a 4 anni di reclusione", ovviamente neanche un cenno sulla mia assoluzione!

Orbene, nonostante non ci sia molta speranza, causa prescrizione, per un sacrosanto ed ingente risarcimento, dal momento che una chiara ipotesi di reato da parte del consigliere d'amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena sia stato accertato dal tribunale di Appello di Bari, non mollo e cosi ho pensato di rivolgermi a voi della rete per chiedervi di aiutarmi in questa nobile causa, non vi chiedo molto, di :

condividere quest'artciclo sul vostro social network con il maggior numero possibile di persone

forse, a causa della lenta, crescente e costante "pressione", si potrà costringere la Banca Monte dei Paschi di Siena a pervenire ad un accordo di risarcimento extra-giudiziale, e se cosi fosse :

 prometto solennemente di devolve il risarcimento nell'apertura di una della sedi europee di Exosphere nella mia Puglia  

Exosphere è una comunità d'imprenditori ed incubatore d'impresa che ho contribuito a fondare in Cile con altri imprenditori provenienti da ogni parte del mondo, in due semplici parole, è il luogo a cui ho dedicato tutta la mia esperienza d'imprenditore. 

Oggi è una bellissima realtà che sta facendo già  sentire il suo peso di sviluppo in una terra così lontana

Se vuoi saperne di più su Exosphere, oltre a visitare il sito, puoi leggerti quest'articolo



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Il video della mia storia



grazie

Antonio Manno 


Pagina fb #chiediamps 

Contatti :

Email : antonio@exosphe.re
Twitter : @AntonioMannoCap



 



 
 






6 commenti:

Alberto Gregorio ha detto...

Caro Antonio,
Ho letto con angosciata empatia (come solo un libero imprenditore italiano può fare) la storia della tua azienda e del tuo calvario giudiziario.
Sono arrivato alla conclusione logica e imprenditoriale di lasciare un paese che, ormai alla canna del gas cerca unicamente di spremere denaro laddove si produce ricchezza, facendo tabula rasa di imprese, aziende e uomini produttivi.
Ho messo in vendita l'azienda, la casa e ho deciso di migrare verso luoghi che possano accogliere con il giusto entusiasmo la mia capacità di fare impresa e produrre ricchezza.
Da quando hai lasciato giustamente l'italia (minuscola di rigore) la situazione si è talmente deteriorata da aver superato, credo, il punto di non ritorno.
Ti invito quindi a non tornare x "fare" qualcosa in italia, ma solo per avvisare gli uomini di buona volontà ad aprire gli occhi e prepararsi all'esodo individuale di massa cui ci costringerà il default prossimo venturo.
Tutto ciò non per pessimismo ma con sano realismo e visione positiva del futuro che costruirò ancora una volta con le mie mani. Lontano da qui.
Un caro saluto.
Alberto Gregorio

Antonio Manno ha detto...

Grazie della parola Alberto, se tra le tue opzioni c'è il Cile non esitare nel contattarmi!

ANA belle ha detto...

Sono una straniera di nascita, radicata in Italia da ben 22 anni...
Dove ho costituito familia, casa, amici e portato dentro di me, tutte le tradizione di questo amato paese!
Persino la sfoglia, la faccio a mano, ed i tortellini piccoli, piccoli...come Dio comanda! Si dice a Modena.
Per sfortuna, ho avuto il coraggio, nel lontano 2001 ad aprire un bar, ed per mia disperazione. Nel Luglio 2007 ho dovuto chiudere, senza un soldo neanche per la luce di casa mia!
Da li in poi, solo disperazione!
Ho avuto un ictus a solo 42 anni, un intervento ao cuore e per fortuna, e chi ci crede, solo Dio, sono uscita con poche cicatrice!
Due figlie, 22 e 18 anni oggi, tanti traumi, ma da poco più di un anno, sto rientrando a Rio de Janeiro, dove un po' per amore, un po' per disperazione, sono riuscita ad riprovare il mio mestiere...
Lasciando qui, per il momento, tutto ció che ho costruito.
Non sopporto più le lettere minacciose dell'ufficio delle Entrate, INPS ( che mi chiede € 85.000,00) di contributi no versati con tutti gl'interessi.
Poi, restano gli aguzzini, i recuperi credito!
Ho vissuto quase nella più segreta vergogna, di un giorno aver creduto, in un sogno di un futuro migliore per le mie figlie.
Oggi, faccio retromarcia, e nella mia strada, incontro un sacco di italiani che vivono in Brasile. Come al tempo del dopo guerra, scappati per disperazione, da una guerra invisibile, che uccide senza armi!

Antonio Manno ha detto...

Cara Ana Belle, forza e coraggio! Hai fatto bene a ritornare in Brasile, il tuo Paese, terra difficile ma con una grande prospettiva futura e dove le tue figlie sicuramente avranno più opportunità. E non ti preoccupare dei parassiti creditori, non ti curare di loro, non ci pensare, soprattutto se non possono levarti più niente, dimenticali e concentra ogni tua energia, anche la più piccola, sul tuo futuro, sul Brasile e sulla tua nuova attività. Ricorda che ogni secondo passato a pensare a loro è un secondo tolto a te stessa e al tuo futuro.Io sono in Cile e con il mio incubatore d'imprenditori Exosphere presto verremo anche in Brasile, e sicuramente c'incontreremo! Tieni duro! Un abrazo Antonio

Anonimo ha detto...

Certo che chiedi di condividere il tuo articolo ma non hai messo neanche un pulsante antuomatico di condivisione.... ai ai ai

Antonio Manno ha detto...

Hai ragione! Infatti avevo solo i bottoni per la condivisione su fb ma ora ho aggiunto anche tutti gli altri, grazie!